Quando sarò grande
Michele Potente
Teatro filastrocca: atto unico
Sette fratellini sono schiavi di Urco, un impresario dell’accattonaggio. Il più piccolo fugge via in cerca del gioco e della propria identità. Nel corso del viaggio, Poll scopre che l’eccessivo benessere presenta lati negativi quasi come l’eccessiva povertà. Un mago viene in aiuto e chiede ai bimbi cosa vorrebbero fare da grandi; tutti esprimono la propria voglia di cambiamento. Si offre così la speranza che i giusti desideri possano un giorno diventare dei diritti tutelati dalla legge.
l'aUToRe
Michele Potente è nato a Rionero in Vulture nel 1949, dove ancora vive con la sua famiglia. Ha lavorato come insegnante elementare, dedicando particolare attenzione all’attività teatrale nella scuola. Ha organizzato il settore giovanile per l’associazione teatrale “Gruppo 8”, mettendo in scena opere ispirate a Perrault, Collodi, Rodari, Calvino, ed ha partecipato a diverse manifestazioni come il Festival nazionale del teatro dei ragazzi di Padova.