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Scheda libro

Anselmo Di Giorgio

Oltre il segno del male

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Prezzo:
15,00 €
Pagine:
200

Presentazione

 Quando si passa da un’economia agricola ad una industriale le trasformazioni sono tante e riguardano gli usi, i costumi, le abitudini, le attività lavorative delle singole persone ed il livello generale della vita. La gente le accetta perché pensa di poter così migliorare la propria condizione, ma le cose non procedono sempre speditamente, perché le difficoltà sono tante e serve un grande spirito di adattamento ed una notevole disponibilità al sacrificio per superarle. Negli anni Sessanta e Settanta alle normali difficoltà di evoluzione sociale si aggiunse lo sfondo storico ambientale costituito dagli scioperi e dalle agitazioni studentesche ed operaie, dal fenomeno del terrorismo e delle Brigate Rosse, dai tanti attentati e dalle stragi che causarono un gran numero di vittime innocenti. Tutto sembrava più difficile, anzi impossibile, e finanche lo Stato sembrava poter cedere di fronte alle minacce terroriste e non saper più assicurare la sicurezza e la tranquillità desiderate ai suoi cittadini. Ci voleva una grande forza di volontà ed una grande tenacia per superare l’impasse ed ottenere un qualche positivo risultato. Pascalone, il protagonista di questo romanzo, è l’esempio concreto di questa tenacia e ben rappresenta la condizione di chi, vissuto per anni nella povertà e nell’arretratezza economica e sociale, si affaccia al balcone del benessere e ne resta ammaliato. Quando poi se lo vede quasi chiudere in faccia e teme che quel paradiso si possa allontanare, reagisce con tutte le forze e lotta per non esserne escluso. Adattando il suo ruolo alle esigenze dei cambiamenti sociali e deciso a lottare per non soccombere davanti ai soprusi, alle ingiustizie ed alle prepotenze di chi mette a rischio quella sua prospettiva di benessere, rischiando di persona egli stesso, riesce alla fine a raggiungere buoni risultati ed a proporsi come esempio tipico dell’italiano medio capace di dominare gli eventi, di lottare contro il male che lo circonda e di trovare la giusta soluzione ai suoi grandi problemi. Se anche oggi in Italia la situazione si fa sempre più critica e si rischia di rivivere i pericoli di quegli anni il suo esempio può servire da sprone per le nuove generazioni. 

Biografia

 Nato nel 1943 a Pignataro Interamna (Fr), oggi Anselmo Di Giorgio vive a Roma, dove è preside del Liceo Classico “Plauto”. Ha scritto nel passato molti libri ed articoli sulla scuola italiana e sulle norme che la riguardano, ma da qualche anno si è completamente dedicato al romanzo, genere che gli permette di valorizzare le sue indubbie capacità narrative e di penetrare nella complessa natura dell’uomo per evidenziarne i condizionamenti derivanti dagli avvenimenti storici del tempo, i cambiamenti ed i comportamenti di fronte agli stessi. Con la Casa Editrice Sovera ha già pubblicato “La Svolta”, un romanzo storico ambientato negli anni della Seconda Guerra Mondiale e della Ricostruzione, che ha avuto molto successo. Con questo nuovo romanzo punta la sua attenzione sugli anni Sessanta e Settanta, tormentati da problemi che misero a dura prova la debole democrazia italiana (dall’inflazione alla disoccupazione, al terrorismo rosso e nero, alle stragi incomprese), ma non disdegna di prolungare lo sguardo agli anni successivi, le cui vicende sono purtroppo da considerare il naturale preludio alle più critiche situazione di questo inizio di secolo.

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