Recensione di "Fragmenta" di Giorgia Zuccaro su L'Estroverso-n.1-anno-III-2009, bimestrale catanese di cronaca e cultura.
Segnaliamo inoltre che FRAGMENTA è in fase di valutazione per poter concorrere al rinomato Premio Brancati, terzo per importanza in Italia, inaugurato nel 1968 dalla vincitrice Elsa Morante.
Premiati negli anni tra gli altri Dacia Maraini e Nico Orengo.
Titolo: Fragmenta
Autore: Giorgia Zuccaro
Collana: Rinascita
Pagine: 60
Prezzo: 10,00
ISBN: 978-88-6281-256-6
Intervista a Laura Tufilli autrice di "Un ragazzo come tanti" nella rivista online Kult Underground
L'intervista completa al seguente indirizzo: Kult Undergound Intervista

Titolo: Un ragazzo come tanti
Autore: Laura Tafilli
Collana: Iride
Pagine: 240
Prezzo: 15,00
ISBN: 978-88-6281-009-8
Recensioni del libro "La mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante" di Fernanda Raineri
recensione tratta da Arte Insieme ( www.arteinsieme.net)

Titolo: La mongolfiera, il Monte Tambura e il tappeto volante
Autore: Fernanda Raineri
Collana: Iride
Pagine: 52
Prezzo: 10,00
ISBN: 978-88-6281-043-2
Recensioni di diversi siti, di cui i link sotto all'immagine, del romanzo "Il regno dei Krun" di Matteo Cerutti


1 tratto da un giornale locale L'informatore del borgomanerese
2 tratto da Orta Blog, il weblog del Lago d'Orta e dintorni, l'articolo per intero al link http://www.ortablog.com/2008/11/il-regno-dei-krun-opera-prima-del.html
3 tratto da Zero322,it, le notizie dell'alto novarese, lo trovate su www.zero322.it alla sezione cultura, attualmente a pagina 5
Titolo: Il regno dei Krun
Autore: Matteo Cerutti
Collana: Acciaio
Pagine: 370
Prezzo: 19,00
ISBN: 978 -88-6281-170-5
13 gennaio 2009 tratto dal quotidiano "La Stampa", sezione Cultura & Spettacolo della Valle d'Aosta
Titolo: Eloise
Autore: Luigi Traverso
Collana: Ghiaccio
Pagine: 243
Prezzo: 16,00
ISBN: 978 -88-6281-131-6
13 gennaio 2009 tratto da il quotidiano "La Sicilia"
Titolo: Fragmenta
Autore: Giorgia Zuccaro
Collana: Rinascita
Pagine: 60
Prezzo: 10,00
ISBN: 978-88-6281-256-6
18 Dicembre 2008
Tratto dal sito “www.targatocn.it”
A tu per tu con Gianluca Sabena, neo-scrittore saluzzese
Lui è Gianluca Sabena, saluzzese classe 1973. Ingegnere per professione (a Torino, per Iveco), scrittore per passione. Risale a novembre la pubblicazione del suo primo romanzo 'Le radici della magnolia' edito da Altromondo Editore, Padova. Come lui stesso ammette, la pubblicazione è avvenuta "quasi per caso": una risposta ad un annuncio per autori inediti su internet. Tutto iniziato come una scommessa, insomma. Ma qualche volta puntare in alto può portare a dei traguardi insperati. E una volta lì sognare diventa lecito e perché no, anche un sacrosanto diritto. Insomma, adesso il romanzo di Gianluca Sabena è in tutte le librerie e pare stia avendo un discreto successo. 'Le radici della magnolia' è un giallo-psicologico nel quale la vicenda criminale fa da sfondo alla dimensione emotiva dei personaggi, che costituisce il reale fulcro della storia. Tutto inizia con l'invito all'inaugurazione di un albergo sulla riviera. Per Lory è un enigma: chi le sta offrendo un week-end a Bordighera? Un evento sconvolgerà il tranquillo week-end: l'anfitrione viene trovato ucciso nel suo studio. Le indagini si sviluppano sotto l'occhio esperto di un commissario vicino alla pensione. Gli indizi puntano su una ragazza, ma solo lei aveva motivi per detestare l'uomo?
Gianluca Sabena si è reso disponibile per un'intervista: ecco quello che ci ha raccontato di sé e del suo romanzo.
Quando hai iniziato a scrivere questo libro e quanto ci hai messo per finirlo?
Questo libro risale più o meno al 2005, e nel giro di un anno l’ho finito, prendendolo e riprendendolo, cambiandolo ecc…Io amo molto leggere, qualsiasi tipo di lettura mi interessa ed un giorno mi
sono detto: perché non scrivere una storia che mi piacerebbe leggere? Ho vissuto lo scrivere come il completamento alla mia passione per la lettura. In realtà io scrivo per me stesso, un modo quasi terapeutico per liberarmi dalla quotidianità, per fuggire la realtà. E’ stato un puro caso che venisse pubblicato, ho risposto ad un annuncio su internet e mi hanno proposto la pubblicazione di quel racconto chiuso in un cassetto…
Il genere thriller: perché e da cosa hai preso spunto per la trama (fatti di cronaca oppure solo fantasia o magari vissuto personale?).
Come dicevo, amo leggere e i romanzi gialli mi intrigano molto: mi appassiona come l’autore li costruisce e l’attenzione per i dettagli. Il racconto è di pura fantasia per quanto riguarda la vicenda, i luoghi invece esistono e sono reali, è un giallo, c’è un delitto e ci sono dei sospettati, ma in realtà la trama è costruita non tanto attorno al delitto quanto sul vissuto dei personaggi: la vicenda criminale fa da sfondo alla dimensione emotiva.
Il titolo: che cosa significa? Come si sceglie il titolo di un libro?
Parto prima dalla scelta del titolo. Quando scrivo a me succede una cosa strana, cerco di spiegarla sperando di riuscirci… in sostanza il titolo mi balza in testa (una sensazione, un fatto che mi colpisce…) e inizio a scrivere indipendentemente dal titolo stesso. Immancabilmente, poi, il senso del titolo emerge dalle pagine e si incastra all’interno del racconto. 'Le radici della magnolia' prende spunto da un albero rinchiuso in un giardino di Bordighera (città dove è parzialmente ambientato il romanzo) che ha delle radici enormi, mostruose, che hanno divelto il muretto che le
racchiudeva. Simbolicamente possono essere le radici su cui poso la mia vita e a cui mi tengo saldo. Avere radici (di qualsiasi tipo) è fondamentale per andare avanti…
Potresti collocarti in una corrente letteraria? Nel senso: c'è uno stile nel quale ti riconosci come autore o anche solo come sensibilità artistica?
Beh, mi hanno inserito nella collana gialli, ed effettivamente c’è un delitto, delle indagini e alla fine l’immancabile colpevole. Ma ho cercato (solo i lettori, però, potranno dire se ci sono riuscito) di traslare nei miei personaggi i miei pensieri, le mie angosce, la ricerca di un senso…
Che cosa ti aspetti dal libro? Credi che sarà il primo di molti, oppure il primo e l'ultimo?
Beh, come ti dicevo era chiuso in un cassetto ed ora lo trovi nelle librerie, è già una grandissima soddisfazione! D’altra parte sta avendo un discreto successo e questo mi fa piacere..Primo? Primo e ultimo? Beh, scrivo per me stesso e non ho mai smesso… quindi c’è già un altro racconto e c'è già qualche contatto con una casa editrice, ma nulla di definito, prima vediamo cosa succede con questo….
C'è un messaggio sotteso al tuo libro? Se sì, quale?
Questa è una domanda difficile, il messaggio è il raccontare con la voce dei personaggi i miei pensieri, le mie ansie e la ricerca di un senso, ma lungi da me essere un filosofo o altro, scrivo ciò che penso e prendo spunto dalla realtà di ogni giorno per raccontare il mio punto di vista e faccio agire i personaggi in contesti particolari che permettono di far emergere le caratteristiche di ognuno ( almeno ci provo… )
Qual è il tuo rapporto con Saluzzo e in generale con la Granda? Vedo che te ne sei andato piuttosto giovane...
Già, me ne sono andato a 19 anni ma ritorno tutti i fine settimana, da sempre, non credo di aver mai saltao un week-end! come vedi è un rapporto profondo, le radici sono lì, purtroppo per studio prima e lavoro poi vivo a Torino alla quale sono affezionato ma che non prenderà mai il posto di Saluzzo.
Ogni giorno escono dei libri nuovi. Perché consiglieresti a qualcuno di leggere il tuo? Che cosa hai da dire di originale?
Questa è cattivella… la risposta più originale che mi viene è duplice: da un lato c’è la sfida a capire chi ha commesso il crimine (e da alcune persone che lo hanno letto ho avuto un riscontro positivo, nel senso che fino alla fine non avevano capito chi fosse stato) dall’altra mi sentirei di dire di leggerlo per capire cosa penso della vita e scoprire che magari è la stessa cosa che
pensa il lettore e si può sentire meno solo…
Un libro che si presenta, e si autopresenta, con tutti i canoni del romanzo appassionante e coinvolgente, una bella idea anche per un regalo di Natale. Quanto a Gianluca Sabena, resta da scommettere che sentiremo ancora parlare di lui.
Barbara Simonelli
27 Novembre 2008
